Un record personale stagionale che non soddisfa ancora Oscar Pistorius. Il velocista sudafricano si è piazzato al secondo posto nella serie B dei 400 metri ai "Bislett Games" di Oslo. 47"18 il tempo finale, che lima di due centesimi il suo miglior crono del 2009, ma che sicuramente ancora non rende giustizia all'atleta, il quale confidava di poter scendere abbondantemente sotto il muro dei 47 secondi.
La celebrità, spesso e volentieri, si paga a caro prezzo. Lo sa bene Oscar Pistorius che, sopraffatto dalle molteplici richieste di media, sponsor e semplici fan, ha finito per rendere la sua ultima settimana assai stancante (per lui ma anche per chi scrive) e decisamente poco proficua per quanto riguarda gli allenamenti ed i risultati nelle gare. Il 47”24 di giovedì scorso, ottenuto alla “Notturna” di Milano, è il chiaro segnale di una stanchezza pregressa (se sommata anche alla massacrante trasferta scozzese del weekend precedente) e di una vera e propria “intossicazione” da business.
Spesso e volentieri, il tempo (quello meteorico s’intende) non è troppo amico degli atleti. Stavolta è toccato a Oscar Pistorius che, reduce da una settimana di allenamenti piuttosto proficua nel rassicurante caldo di Grosseto (con una media di temperature che ha oscillato tra i 30 e i 35°, bassa umidità e poco vento), nel giro di poche ore si è trovato catapultato nell’invernoscozzese, con la colonnina di mercurio che si fermava per tutto il giorno una ventina di gradi più in basso. E, dulcis in fundo, il vento ha avuto modo di mettersi contro la direzione di marcia dei velocisti, e gli ingredienti erano completi.