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Scrivi ‘Top Chellenge’, leggi ‘Campionati Italiani di Società’. Poco è cambiato, a quanto visto, rispetto alla vecchia formula: 12 squadre, con una lotta sempre più impari tra club militari e civili (naturalmente a favore dei primi), ed il ripristino di una collocazione in calendario a fine giugno, periodo sicuramente più consono. I vecchi Campionati di Società restano nostalgicamente collocati in un anonimo strapuntino del calendario (fine settembre), e d’ora in poi saranno unicamente appannaggio dei club civili, che così riavranno finalmente il ’loro’ scudetto. Decisione salomonica (e un po’ pilatesca, secondo me) per accontentare tutti e salvare capra e cavoli in una barca (quella federale) appena al di sopra del limite di galleggiamento.
Per lui, un discreto decathlon. Per me, una bella esperienza. E’ questo, in sintesi, il mio pensiero al termine del Decathlon internazionale di Kladno (nei pressi di Praga, Repubblica Ceca) dove William Frullani (nella foto dopo i 1500 metri) ha chiuso al quinto posto con il punteggio finale di 7560 punti. A vincere, tra gli uomini, è stato il giamaicano Maurice Smith (bronzo agli scorsi campionati mondiali di Osaka) con 8434 punti, distanziando di un bel po’ il grande Roman Sebrle, eroe nazionale che, acclamatissimo dal pubblico ma ormai un po’ appannato, ha chiuso con un modesto (per lui) 8076 punti. Mesto ritiro, invece, per un altro mito del decathlon mondiale: il 3 volte campione mondiale Tomas Dvorak, ormai più allenatore che atleta, e vittima di 3 nulli nel salto in lungo.
Equilibrio. E’ questo, in larghissima sintesi, il sunto dell’interessante convegno “L’alimentazione negli sport di endurance e l’integrazione con la dieta a zona”, organizzato venerdì scorso dal Triathlon Grosseto nella sala del Coni Provinciale. Due i relatori di eccezione: Fulvio Massini, tecnico e preparatore di moltissimi maratoneti italiani, e Daniele Tarsi, maremmano medico della formazione ciclistica “Acqua e Sapone” ed anch’egli preparatore di moltissimi campioni, tra cui Alessandra Sensini. Moderati da Sebastiano Zuppardo, anch’egli specialista degli sport di endurance, sia Tarsi che Massini hanno risposto alle molte domande avanzate dai tanti appassionati presenti (quasi un centinaio gli accreditati), trasmettendo più che altro le loro molte esperienze nell’ambito dell’alimentazione applicata allo sport.