Mondo Duplantis a 6.17: il salto con l’asta entra in una nuova era?

In una stagione indoor 2020 che si è ritrovata mutilata a causa dello slittamento dei Campionati Mondiali Indoor di Nanchino al 2021 causa emergenza Coronavirus, nessuno si sarebbe mai aspettato un inizio d’anno del genere nel salto con l’asta mondiale, grazie al record mondiale portato a 6,17 da Mondo Duplantis ottenuto al meeting World Indoor Tour di Torun, in Polonia.

Predestinato. Ha preso in mano il suo primo bastone all’età di 3 anni per seguire le orme del padre Greg, ottimo specialista a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 con un record personale di 5.80, che si è subito prestato con entusiasmo a fargli da allenatore. La storia narra dei primi salti materasso montato all’interno del giardino di casa a Fayetteville, in Louisiana. Un diletto, ma preso tremendamente sul serio, con il sogno di arrivare ben presto a solcare il cielo. Migliorando anno dopo anno il world age best e, grazie al crescente apporto dei social media, facendo già parlare di sé a livello mondiale.

Record e vittorie. Scelto ben presto il passaporto svedese grazie alla madre Helen Hedlund (eptathleta di ottimo livello e sue personale preparatrice fisica), e mettendosi così al riparo dal meccanismo bizzarro degli US Trials, da giovane promessa che destava curiosità con le sue imprese di infanzia, ha cominciato ben presto a trasformare il suo talento in medaglie pesanti. Campione Mondiale Under 18 nel 2015, Campione Europeo Under 20 nel 2017, Campione Mondiale Under 20 nel 2018. Per poi irrompere di forza nel mondo dei grandi quella sera di agosto 2018 a Berlino, dove con 6,05 si è preso contemporaneamente medaglia d’oro europea e primato mondiale juniores.

Una grande evoluzione tecnica. Il 2019 è stato per Mondo Duplantis un anno di transizione, con un “solo” risultato a 6.00 e l’argento Mondiale di Doha alle spalle di Sam Kendricks. Ma, sotto sotto, qualcosa bolliva in pentola. L’anno era infatti di studio e di maturazione e si stavano ponendo le basi per un cambiamento, o meglio per un rafforzamento tecnico. Un’evoluzione, estrema, della sua tecnica di salto, che forse nemmeno lui si aspettava in così breve tempo. La sua prima gara del 2020, il 4 febbraio a Dusseldorf, è iniziata tranquillamente alla misura di 5.40, per poi crescere a 5,55, 5,70, 5,80, 5,90, 5,95 e 6,00. Solo il braccio destro nella fase aerea di svincolo gli ha negato la gioia del record del mondo a 6,17 alla prima uscita, ma la sua capacità di immagazzinare energia dall’asta, e vedersela restituita con paziente attesa in aria, ha impressionato tutti gli addetti ai lavori. Evoluzione estrema del salto, da quando il corpo si rovescia e non si ha neppure tempo di vedere il mondo al contrario perché volare, girarsi e valicare l’asticella è un attimo. Il tutto impreziosito da una condizione fisica eccellente e da una velocità di entrata notevole, capace di far piegare attrezzi scorbutici ma redditizi.

6.17, e poi? 4 giorni dopo nel meeting di Torun, in Polonia, si è riscritta come previsto la storia del salto con l’asta. Un 6,17 facile, atteso, e con grandi margini di miglioramento. Soprattutto se si pensa che è alla sua seconda uscita dell’anno in una stagione, lunga ed estenuante, che porterà in agosto al bersaglio grosso delle Olimpiadi di Tokyo. Ma che già, nei prossimi giorni, potrebbe darci qualche altro squillo interessante. Tale è il margine di miglioramento di questo ragazzo svedese di Louisiana, che potrebbe davvero spostare di qualche spanna il cielo più in alto.

Tra i più grandi di sempre. Sarà il tempo a dirci se traccerà un solco tra sé e il passato come già accaduto nel salto con l’asta durante il regno di Sergei Bubka, e più in generale con alcuni grandi dell’atletica come Emil Zatopek, Valery Brumel, Bob Beamon e Usain Bolt? La sua età (20 anni e 3 mesi) e la sua capacità di rigenerarsi tecnicamente in così poco tempo, passando ogni volta ad un livello superiore, ci apre scenari futuri davvero interessanti. Per regalarci un nuovo, importante capitolo della storia dell’atletica leggera.

Qui il link dell’articolo originale in inglese: Mondo Duplantis at 6.17: is pole vault entering a new era?

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By andrea

Ex saltatore con l'asta della Nazionale Italiana, con un primato personale di 5,65. Adesso giornalista sportivo e formatore (Sky Sport, Fox Sport, AIPS Young Reporters), allenatore di atletica e preparatore atletico in molti sport (calcio, basket, volley, tennis, sci), insegnante.

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