Correre fa sempre bene…anche con l’asta!

DeMarchi2a

Ketoprofene, o Diclofenac sodico”. L’amico medico, da me disperatamente interpellato il giorno prima, sentenzia così e mi passa un paio di pasticche. Da quando ho smesso di fare salto con l’asta da atleta professionista avevo deciso di dire basta con gli antinfiammatori, ma per l’occasione uno strappo alla regola si fa: c’è da correre, per il quarto anno consecutivo, per la Fondazione De Marchi alla Charity Relay della Milano Marathon. 9 km e passa. Con l’asta, come sempre, sulle quali monterò come ogni anno la bandiera fatta dai bambini della Fondazione.

Facciamo un salto indietro. 10 giorni fa. Convocato alla partita alunni vs. professori alla Scuola Media Bramante di Vigevano, dove sto precariamente insegnando educazione fisica. Mi sento in forma, e il mio istinto rapace da bomber di area di rigore mi supporta ancora. Peccato che il dribbling non c’è e non c’è mai stato, e in un goffo tentativo di scartare un avversario scivolo sopra la palla e, con un volo fantozziano, batto una colossale sederata a terra. La partita prosegue, faccio goal, vinciamo e firmo autografi, ma il mio osso sacro ancora ne risente. Ma per la Fondazione De Marchi, tra 10 giorni, ci devo essere.

Dopo aver rotto il mio fioretto con gli antinfiammatori, domenica 5 aprile 2014 mi presento per fare i 9 km finali della Milano Marathon insieme agli amici e ai volontari che fanno tanto, davvero tanto, per questo ospedale pediatrico. A correre con me, quest’anno, ci sarà un altro personaggio d’eccezione: Gigi Sammarchi, quello della mitica coppia comica Gigi & Andrea che tanto si è fatta apprezzare negli anni ’80 e ’90. Gigi, adesso, è un bel signore brizzolato (somiglia molto al politico Antonio Razzi, ma non diciamoglielo…!) che si gode la vita, facendo jogging al Parco Sempione e adoperandosi per fare del bene. Restiamo, assieme, in attesa dei nostri rispettivi staffettisti, e troviamo il tempo di fare due chiacchiere e goderci la bella giornata di sole milanese. Passano minuti, e finalmente il suo cambio arriva. Non il mio. Eppure, lo staffettista che doveva consegnarmi l’ideale testimone era un esperto runner, e sarebbe dovuto arrivare molto presto. Mi preoccupo un po’, aspetto dell’altro, poi Gigi ed io decidiamo di partire assieme (io senza il mio cambio, chissenefrega). Dovremo correre per 9 km circa, poi tutti gli amici della De Marchi si uniranno a noi, come sempre, per tagliare tutti assieme il traguardo.

Partiamo, facile, tra una chiacchiera e l’altra, a un perfetto 6’00”/km di ritmo. La giornata è calda e soleggiata, i ristori ci sono ancora così come i milanesi incazzati in auto che, come ogni anno, ci riempiono di improperi, dando come sempre prova di altissima cultura sportiva. Andiamo avanti e troviamo anche il tempo di recuperare un bel po’ di posizioni: superiamo qualche maratoneta disperso partito 5 ore prima, e anche qualche staffettista più lento di noi (e ce ne vuole!). Ma non abbiamo fretta: vogliamo goderci la giornata e la nostra sgambata solidale. L’asta, con attaccata in bella mostra la bandiera firmata dai bambini della De Marchi, non pesa poi così tanto. Ad un paio di chilometri dalla fine sento una voce amica che mi incita: “Vai Andrea!”. E’ quella di Stefano Baldini, il grande maratoneta adesso Ct della Nazionale giovanile di atletica. Non se essere felice e lusingato del suo incitamento, o distrutto dal fatto che lui sia lì dopo essere arrivato da tempo con la sua staffetta, rifocillato, fatto la doccia e già pronto con la valigia per ripartire… La prendo bene, tanto ormai manca poco. A 500 metri dall’arrivo ci aspettano tutti gli amici della Fondazione De Marchi che taglieranno il traguardo insieme a noi. Quest’anno siamo davvero tanti, e le nostre maglie rosse danno un bel colpo d’occhio in una bella giornata di sole. Arrivano gli applausi, il taglio del traguardo (con l’asta) e poi le interviste di rito. Missione compiuta, anche quest’anno. Arrivederci al 2015!

PS: l’antinfiammatorio alla fine ha funzionato :)

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2 Responses to Correre fa sempre bene…anche con l’asta!

  1. Giovanni scrive:

    L’ iniziativa di correre per la fondazione è stato da parte mia una grande soddisfazione . Anche noi . . la società di atleticavillasanta sta’ preparando per il 3 – 4 Maggio ‘ 14 la manifestazione: Olimpcs Special per i giovani con disabilita ‘ nel centro sportivo : ” Massimo Castoldi ” a Villasanta . . Mi dispiace che non ho potuto lasciare il microchip nell’ ultima frazione. . mi son sentito di proseguire per unagiusta causa . . Chiedo scusa e grazie ancora. . Felix

  2. andrea scrive:

    Ciao Giovanni, scuse ovviamente accettate!
    Parli appunto di giusta causa, ed in questo caso non era fare il tempo o arrivare prima degli altri, ma mostrare spirito di aggregazione, entusiasmo di fare del bene per il prossimo. Spero che la prossima volta ti unirai al nostro gruppo, magari correndo un po’ più piano…:) Un saluto!

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