“Evoluzione di un saltatore con l’asta: dal reclutamento all’elevata qualificazione – analisi e criticità” idea di project work al corso allenatori specialisti FIDAL

Nella stagione 2013-14 sto partecipando al Corso di Allenatore Specialista Fidal, settore salti: l’ultimo step per arrivare al massimo grado conseguibile all’interno della federazione nazionale. Un onore e un piacere, nonché un ottimo momento per rimpolpare l’aggiornamento continuo, vista anche la proficua occasione di poter frequentare assieme ad amici e colleghi con i quali scambiare idee e suggerimenti tecnici sul salto con l’asta e sulla preparazione fisica. Il corso, iniziato nel novembre 2013, durerà sino allo stesso mese dell’anno successivo, entro il quale dovremo presentare dei project work su un argomento attinente alla nostra specialità.

L’IDEA – La mia idea di project work parte da lontano, esattamente dal 27 marzo 2002. Quel giorno ho presentato la mia tesi all’ISEF di Firenze, dal titolo “Programmazione annuale di un saltatore con l’asta di alto livello” (scaricabile qui), una sorta di diario di allenamento, ma anche un prezioso sunto del lavoro scritto a quattro mani da due grandi allenatori: Francesco Ambrogi e Vitaly Petrov. Quel lavoro, nonostante vaghe promesse di pubblicazione da parte di chi si è succeduto (escluso chi c’è adesso, tengo a precisare) sullo scranno del Centro Studi federale, è rimasta per un po’ di tempo in un cassetto (anche se si può scaricare da questo sito). La mia successiva esperienza di allenatore, soprattutto nelle categorie giovanili, mi ha dato la spinta nel provare a redigere un lavoro diverso, meno analitico ma forse più completo, con l’obiettivo anche un po’ ambizioso di aiutare ad “accompagnare” un tecnico di salto con l’asta dal settore giovanile fino alla gestione di un atleta élite. Grazie anche al prezioso aiuto di molti bravi tecnici che, assieme a me, stanno frequentando lo stesso corso.

“Evoluzione di un saltatore con l’asta: dal reclutamento all’elevata qualificazione – analisi e criticità”

Questo il titolo del project work che andrò a presentare, e questi gli obiettivi generali:

•Costruire una programmazione pluriennale che porti gradualmente alla specializzazione ed eviti drop-out, infortuni ed errori tecnici gravi
•Permettere un percorso coerente di crescita tecnica ad atleta ed allenatore
•Formazione globale dell’atleta (tecnica, condizionale, mentale) da parte del/degli allenatore/i
•Costruzione di un modello tecnico-programmatico condiviso, anche attraverso interviste ad altri allenatori

Queste, infine, le parole-chiave (o più precisamente, gruppi di parole!) del progetto:

•Preparazione fisica globale
•Specializzazione tardiva
•Prerogativa alla tecnica di esecuzione
•Coaching/motivazioni
•Programmazione condivisa
•Lavorare per obiettivi…sempre!

Seguiranno aggiornamenti.

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