Il salto con l’asta da un nuovo punto di vista: l’esempio della Liguria

C’è davvero qualcosa di innovativo nella nostra atletica? Non lo so, ma finalmente posso dire che forse c’è la possibilità di fare finalmente qualcosa di concreto e di nuovo per atleti e tecnici di base, senza limitarsi a guardare stacchi o prendere tempi nei raduni, idea che ritengo superata e poco utile alla crescita del movimento. Da tempo avevo in mente un progetto di crescita e coinvolgimento globale per la specialità del salto con l’asta, e finalmente ho avuto la fortuna di trovare persone che credono nel progetto, e anzi stanno contribuendo ad integrarlo e migliorarlo. Grazie, dunque, alla FIDAL Liguria che mi sta dando ospitalità, aiuto e fiducia, così come gli amici dell’Atletica Trionfo Ligure di Genova con cui ci siamo trovato subito in sintonia come idee tecniche, motivazioni e visioni dell’atletica. L’atletica cambia nel tempo, così come le sue esigenze ed i suoi obiettivi. Non dobbiamo adattarci, ed assecondare questa crescita. Sperando che questo progetto possa fare strada (le premesse sono buone, incrociamo le dita…) con il fondamentale aiuto di tecnici, dirigenti ed atleti di ogni livello. Buona lettura.

PREMESSA

Il progetto di sviluppo della specialità del salto con l’asta in Liguria nasce dall’idea della Fidal Regionale, che nel quadriennio appena iniziato ha deciso di rilanciare una specialità un po’ in difficoltà negli ultimi anni. Tutto questo vuol essere reso possibile attraverso il coinvolgimento dei migliori tecnici della specialità presenti in Regione, ma anche attraverso il coinvolgimento di nuovi soggetti interessati alla specialità, da indirizzare anche al salto con l’asta e che a loro volta possano portare e far crescere nuove generazioni di atleti.

La difficoltà di inquadrare la specialità del salto con l’asta in un determinato settore (salti) per le spiccate particolarità della specialità stessa, richiede quindi un percorso individuale per quanto riguarda gran parte dello studio e della diffusione della metodologia. Tutto questo non vuole certo vertere verso una precoce specializzazione degli atleti (errore che sin qui si è fatto troppo spesso in Italia), ma il procedere su una sorta di “binario parallelo” con le altre specialità, integrandole spesso nelle parti fondamentali e comuni della loro metodologia di allenamento.

QUADRO DI SINTESI

Sedi di svolgimento: Genova e Liguria

Soggetti interessati:

  1. FIDAL Liguria (Presidente e Fiduciario Tecnico)
  2. Responsabile Scientifico
  3. Referente Tecnico Regionale e RT Genova
  4. Referenti Tecnici provinciali per La Spezia, Savona e Imperia
  5. Tecnici e dirigenti Sociali

Quando: 25 aprile 2013 a Genova presentazione progetto. Durata progetto: quadriennale con possibilità di revisione/rescissione annuale.

Come:  L’obiettivo del progetto, secondo l’idea della FIDAL Liguria e sotto la responsabilità del Responsabile Scientifico, vedrà come obiettivo primario quello di organizzare una “rete” di tecnici (attraverso il coinvolgimento del Referente Tecnico Regionale e di quelli Provinciali) che possano scambiarsi vicendevolmente dati tecnici, idee e linee guida al fine di divulgare e rilanciare la specialità in Regione. Successivamente, il fondamentale coinvolgimento di un numero importante di atleti porterà alla creazione di “gruppi di lavoro” nelle varie province o addirittura nei vari campi sportivi (in questo caso, dovrà essere nominato un ulteriore referente per ogni campo interessato).  Saranno redatte pubblicazioni scientifiche da divulgare sulle riviste federali o di settore. Successivamente, si potrà prevedere la pubblicazione di una sorta di “manuale didattico” che raccoglierà le esperienze di tutti i protagonisti del progetto, tracciando allo stesso tempo le linee guida tecniche, programmatiche e didattiche per le generazioni di tecnici e atleti a venire.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

  1. Diffusione della specialità del salto con l’asta in Liguria
  2. Avviare un maggior numero di ragazzi possibile alla specialità, e comunque alla pratica dell’atletica leggera
  3. Fidelizzare gli stessi alla disciplina e all’atletica leggera, evitando dispersioni, abbandoni e drop-out
  4. Diffusione di un corretto iter tecnico nella metodologia e nella didattica del salto con l’asta
  5. Proposta di programmazione condivisa per la specialità, eventualmente da integrare con altre specialità nelle categorie giovanili.
  6. Creazione di un “pensiero comune” tra Responsabile Scientifico, Referente Tecnico Regionale, Referenti Tencici provinciali e Tecnici Sociali per una crescita globale degli atleti e del movimento
  7. Continuo scambio di idee tra tutti i soggetti coinvolti
  8. Creazione di pubblicazioni tecnico/scientifiche
  9. Successiva creazione di un “manuale di allenamento” che racchiuda tutte le esperienze e le idee del progetto, diffondendo allo stesso tempo le liee-guida tecniche e programmatiche della specialità
  10. Scambio di attrezzi e materiale tecnico (aste) al fine di ridurre i costi di avviamento e mantenimento della disciplina
  11. Possibilità di integrazione della specialità con la disciplina della ginnastica, con interventi condivisi assieme alla FGI, scambi di idee e di proposte tecniche.
  12. Specializzazione completa degli atleti solo al termine della categoria Allievi/e

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