Sochi 2014: verso l’Olimpiade del futuro

Nuovo viaggio. Destinazione Sochi, Russia dove tra pochi mesi, nel febbraio 2014, si svolgeranno i prossimi Giochi Olimpici Invernali. Sono qui, anche stavolta, con l’AIPS (l’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva che organizzava il suo 76° congresso elettivo, che ha dato un terzo mandato presidenziale a Gianni Merlo) a fare da tutor e coordinare nelle loro attività un gruppo di Young Reporters, giovani giornalisti provenienti da tutto il mondo, insegnando loro il poco che so della mia esperienza giornalistica.

SOCHI è una città sul mare, dal clima dolce e mite che ricorda quello della Riviera Ligure e per questo è difficile pensare che, anche se in inverno, possa ospitare un’Olimpiade invernale. Le montagne del Caucaso, però, sono poco lontane, coprendo le spalle ad una città che si sviluppa per decine di chilometri lungo la costa settentrionale del Mar Nero.

L’Olympic Park nel Sea Cluster di Sochi

I DUE BLOCCHI Il progetto olimpico di Sochi ha qualcosa di davvero innovativo: la divisione dei siti olimpici in due blocchi (clusters) distinti: il Sea Cluster e il Mountain Cluster, lontani tra loro circa 40 km. Il Sea Cluster è un gigantesco parco olimpico affacciato sul Mar Nero, e che su diversi impianti ospiterà pattinaggio artistico e di velocità, curling, short track e hockey, quest’ultimo già funzionante e operativo. In più, sta per sorgere una gigantesca sala stampa a supporto dell’Olimpiade, il villaggio olimpico, tanti hotels, il quartier generale dell’organizzazione dei Giochi ed una pista di automobilismo che si snoda tra le varie venues, e che nel 2014 ospiterà la Formula 1. Il Mountain Cluster,  incastonato tra i primi contrafforti del Caucaso, non è troppo lontano, e lo sarà ancora meno tra breve, quando saranno pronte una superstrada ed una ferrovia che collegheranno i due blocchi, permettendo a tutti di spostarsi in meno di mezz’ora. Nel Mountain Cluster avranno luogo le gare di sci aplino e di fondo, biathlon, salto con gli sci, bob, slittino, skeleton e combinata nordica.

Il trampolino del salto con gli sci in costruzione nel Mountain Cluster

L’IDEA innovativa di dividere in due i “blocchi” di impianti è una scommessa degli organizzatori e di tutta la Russia, per evitare la dispersione in tanti impianti lontani tra loro, e soprattutto per dimostrare che, anche se sul mare, si può fare sport invernale ad alto livello. Tutto questo, attraverso infrastrutture d’avanguardia e standard organizzativi di qualità. Un progetto che sta facendo cambiare volto non solo alla città di Sochi, ma ad un’intera regione.

INFRASTRUTTURE eccetto alcuni impianti già inaugurati e perfettamente funzionanti (l’Adler Arena per lo sppedskating è forse l’impianto più bello mai costruito per la specialità), la maggior parte dei siti e delle infrastrutture sono ancora in work in progress, con i due clusters che sono ad oggi giganteschi cantieri a cielo aperto. Migliaia di operai sono a lavoro giorno e notte, giganteschi camion si muovono ovunque alzando enormi nuvole di polvere in un caos controllato e per questo sugestivo. Gli organizzatori dei Giochi assicurano che tutto sarà pronto entro la fine della prosima estate, quindi ben prima dell’inizio dell’aventura olimpica. Gli crediamo, vista l’ambizione e le forze in campo che questa moderna Russia sta mettendo in campo. Il tempo dirà se è così.

A Sochi con il gruppo degli Young Reporters e i responsabii dell'AIPS

A Sochi con il gruppo degli Young Reporters e i responsabii dell’AIPS

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