“L’esperienza con Oscar Pistorius”: una nuova pubblicazione

Due estati di lavoro con Oscar Pistorius non si dimenticano di certo. Al di là della bella amicizia personale con un personaggio decisamente “al di sopra delle parti” come lui, che lascerà per sempre una traccia indelebile nel mio animo, a livello tecnico siamo riusciti a trarne una quantità importante di dati e rilievi biomeccanici, fino a proporre una piccola, ma innovativa, ipotesi di allenamento sulla forza specifica. Che a quanto pare gli sta tornando utile, visti gli ottimi risultati degli ultimi mesi. Peccato solo di non aver potuto continuare su questa strada: altri tipi di interessi, purtroppo (e non del tutto per colpa sua) l’hanno portato quest’anno lontano da Grosseto, verso posti forse più remunerativi economicamente, ma sicuramente meno “propri” all’atletica leggera…

Resterà il bel ricordo, come detto, e resta soprattutto un bel lavoro, scritto a sei mani insieme a Francesco Ambrogi e Sebastiano Zuppardo: il primo è stato “solo” il mio allenatore per 20 anni, colui che mi ha permesso di raggiungere quei pochi traguardi da ricordare nella mia storia d’atleta. Entrambi, diplomati Isef e fisioterapisti, seguono da anni un’altra campionessa di portata mondiale come la surfista Alessandra Sensini (ormai prossima alla sua sesta olimpiade). Con loro, abbiamo messo a punto una pubblicazione (“L’esperienza con Oscar Pistorius”), che ha trovato spazio neientedimeno che nell’ultimo libro del dott. Giuseppe Porcellini “La Patologia della spalla e gomito. Negli sport olimpici e paralimpici”. Porcellini, ortopedico di fama internazionale salito ultimamente alla ribalta per aver operato alla spalla il campione di MotoGp Valentino Rossi, ha presentato la sua pubblicazione poche settimane fa a Spoleto, in occasione del convegno medico “Il sovraccarico funzionale dello sportivo”, organizzato dall’Associazione Italiana dei Massaggiatori Sportivi. In quell’occasione, siamo stati invitati a presentare la nostra pubblicazione durante una tavola rotonda dedicata agli spot paralimpici, a cui ha partecipato anche Monique Van Der Vorst, atleta divenuta famosa per aver ripreso a camminare dopo anni di sedia a rotelle. Un ringraziamento, in tal caso, va al dott. Alessandro Pierucci (medico della Nazionale azzurra di baseball) che ha permesso di “costruire” questo percorso.

La pubblicazione da noi redatta è di fatto un’assoluta novità nel campo della medicina sportiva: mai nessuno, infatti, aveva raccolto dati antropometrici e “studiato” da vicino un atleta del tutto particolare come Pistorius, proponendo oltretutto (con successo, visti gli attuali risultati in pista) un modello di allenamento personalizzato nello sviluppo della forza. Mentre Sebastiano Zuppardo e Francesco Ambrogi si sono concentrati più che altro sulla valutazione posturale e sull’analisi del movimento, io ho cercato di costruire un programma “ad hoc” per lo sviluppo della forza. Uno studio, dunque, che speriamo possa fare “letteratura” nella medicina sportiva e nella preparazione atletica.

“L’esperienza con Oscar Pistorius”, scaricabile qui in pdf

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