Un’altra estate che se ne va…

Ma che bella estate! Atleticamente parlando, s’intende. La mia metamorfosi a coach di velocità è ormai in via di completamento: da un lato, il settore tecnico federale continua a non sentirci, ignorando la mia disponibilità; dall’altro, il fatto di allenare e seguire, giorno per giorno e per tutta l’estate, un grande atleta (e grande uomo) come Oscar Pistorius e di condividere con lui una programmazione di alto livello, mi ha dunque permesso di esplorare nuove vie della mia conoscenza. Ed ancora molto c’è da scoprire…

Nello specifico, l’estate agonistica ha visto Oscar arrivare al suo record personale di 46”02, il 9 luglio scorso. 21 centesimi di miglioramento rispetto al precedente record (datato 2008), ma che avrebbero potuto essere di più solo se ci fosse stata una serie di meeting più continua e motivante a cavallo tra luglio e agosto. Infatti, dopo la prova così così di Nuoro (46”60) e quella altrettanto efficace di Lignano Sabbiadoro (46”03, record sfiorato), il calendario nazionale ed internazionale si è fermato per dare spazio ai Campionati Europei di Barcellona. Impedendo quindi a Pistorius di poter continuare la sua caccia al primo sub-46”. Nel mese di agosto, alla ripresa dei meeting, il nostro atleta non ha poi più trovato le giuste condizioni (complice anche qualche viaggio di troppo) per centrare il suo obiettivo: che sarebbe, ricordiamo il 45”95 di minimo per i Campionati Mondiali di Daegu 2011, e poi il 45”55 che gli consentirebbe di strappare il pass per Londra 2012. Ma l’atletica, come sappiamo, non si fa con i se e con i ma, dunque tanto vale accontentarci.

La conferma di aver svolto una buona preparazione (e, ahimé, il rimpianto che avrebbe potuto forse dare qualcosa in più) è giunta pochi giorni fa quando Oscar Pistorius ha corso in 46”48 – suo quarto miglior tempo dell’anno – alla Notturna di Milano. Tutto questo, dopo un ulteriore viaggio in Sudafrica (per motivi personali) e soprattutto al termine di una stagione lunga ed intensa, partita dall’estate sudafricana, passando per i Mondiali Paralimpici (vinti) di Manchester, la bella apparizione ai Campionati Italiani Assoluti di Grosseto e – come detto – al nuovo record personale.

A livello di programma, non c’è molto da aggiungere rispetto al precedente post, vista la scarsità di giorni nei quali abbiamo lavorato assieme. Resta però la soddisfazione di aver svolto un’ottima programmazione, e soprattutto la consapevolezza di poter fare ancora meglio nei prossimi 2 anni. Verso Daegu, e verso Londra.

Intervista a Grosseto con Oscar Pistorius

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