La mia Deejay Ten

Per i detrattori che immaginavano che il mio rapporto con il running si fosse ormai interrotto…a questo punto dovranno ricredersi! A dire la verità, il mio rapporto con la corsa non è né di amore né di odio, bensì di tacita sopportazione. Ultimamente ho avuto di meglio da fare (gli allenamenti con i “miei” astisti di Vigevano, grandi partite a basket…), ma poi è arrivato un apppuntamento al quale non si poteva mancare: la Deejay Ten.

Arrivato dunque con una forma ancor più pessima del solito, l’obiettivo era uno solo: coprire i 10 km del percorso sotto il limite “della decenza” di un’ora. Dopo una colazione “tecnica” (due brioches al cioccolato e caffè) e come sempre senza un secondo di riscaldamento e stretching, eccoci finalmente alla partenza. Gli amici, venuti da Vigevano con noi, si stavano riscaldando già da tempo. Raccomandati dall’amico e collega Genny Di Napoli, Manuela ed io ci siamo catapultati in prima fila del gruppone degli oltre 4000 partenti della gara. “E se ora mi calpestano?” ho pensato subito, immaginandomi la torma di atleti, pseudoatleti ed orgogliosi tapascioni (tutti vanno più forte di me) che con piglio agonistico mi passavano sopra come un branco di bisonti.

E poi lo sparo: dopo pochi metri conquisto subito i margini della strada e vedo sfilare davanti a me gente, gente e ancora gente. Ma quanti sono? E tutti vanno così più forte di me? Mi sorpassa Bortolino, specialista Viginon che ha una grande somiglianza (separati alla nascita?) con l’ex campione di volley Steve Timmons. E mentre affondo nel ventre molle del gruppone, quello degli stinchi pelosi e delle incipienti ritenzioni idriche, passa il primo chilometro ad un ritmo ben troppo forsennato per me: 4’30”. Scalo marcia e comincio a puntare i miei “soliti” avversari: signore attempate, uomini in palese sovrappeso, turisti ed avventori. E finalmente arriva lui, l’ex sessantottino barbuto: ma sarà lo stesso della gara di Loano dello scorso anno? Boh, io però non lo mollo: seguo il “Barba”, lo accompagno per qualche chilometro e al settimo (ovvero quando i migliori hanno già tagliato il traguardo…) lancio l’attacco. E qui comincia la rimonta: mi “mangio” due signore attempate, tre cicciotti, un palestrato ed un peloso. Il “Barba” è battuto, anche stavolta. Al traguardo il mio tempo effettivo è di 51’40”, che mi varrà il 2291° posto su 3474 arrivati. L’amico Ottavio Andriani, vincitore della corsa, è arrivato “solo” 21 minuti prima di me: ma entrambi abbiamo fatto fatica.

Il gruppo di "tapascioni" di Vigevano alla Deejay Ten 2009

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