IMBATTIBILI!

Neppure la pioggia ci ha fermato. Una pioggia fine e fastidiosa, più inglese che padana. E neppure il mio “storico” e cronico mal di schiena, evolutosi per l’occasione in contrattura muscolare a causa dell’umidità, del duro lavoro (a cui non sono abituato) e di altri particolari che vi racconterò più avanti. Ma Carlitos ed io non potevamo certo mancare alla partenza della Family Run, gara di 4 km non competitiva ma assai sentita, che ogni anno fa da contorno alla Scarpa d’Oro Half Marathon di Vigevano. Per confermare il titolo dello scorso anno di “cane e padrone più veloci” e dimostrare di essere i più forti. Ovviamente, ce l’abbiamo fatta.

Non che tutto sia stato così facile, anzi. Innanzitutto, io ci ho messo del mio. Partendo dal venerdì precedente, quando al termine di una giornata “operaia” passata ad allestire striscioni pubblicitari per l’Half Marathon, vedendo saltare con l’asta alcuni amici di Vigevano anche a me è venuta l’incauta idea di riprovarci, dopo quasi due anni che non prendevo un’asta in mano. Gara secca, agonistica, nel quale i miei 4,20 con 10 passi di rincorsa (con scarpe di gomma slacciate e tuta “da operaio”) mi hanno permesso di vincere il titolo di campione del giorno.

Fisioterapia prima della Scarpa d'Oro 2009

Il giorno successivo, il sabato, è arrivata la pioggia a rendere più umidi i nostri allestimenti, e a far cantare ancora più forte la mia schiena malandata. Complice anche l’ora in meno dormita a causa del cambio dell’ora sono così arrivato a domenica mattina, momento della gara, completamente distrutto, tanto da pensare di non presentarmi nemmeno alla partenza. Ma nello stesso momento è arrivato lui, con il pettorale già ben fissato sulla schiena e la coda in perenne movimento alla ricerca di un gioco, del cibo o magari di una bella cagnolina. Non si poteva dire di no a Carlitos, e dunque mi sono presentato regolarmente ai nastri di partenza della Family Run. Prima, però, di essere passato da una brava fisioterapista che, quantomeno, mi ha permesso di riportarmi in stazione eretta (vedi foto qui accanto).

Pronti via, ma lo start non è stato brillante come lo scorso anno. Un po’ per i miei acciacchi, un po’ perché il buon Carlitos odia l’acqua e quindi anche la pioggia, e dunque non pareva così ispirato a correre. Così, quando mi aspettavo che mi trascinasse per le via cittadine e l’ho visto solo trotterellare con aria annoiata, sono stato costretto io a tirare lui. Ed in più, per Carlitos ogni angolino era buono per fermarsi, alzare una zampa posteriore e marcare con nobile pipì la regalità del suo passaggio. Così, a strappi, siamo andati avanti, fino a quando non mi sono visto dietro la sagoma di un meticcio di cane lupo con il padrone di corsa. “Eh no Carlitos – ho pensato – non possiamo mai perdere“. “Eh no Andrea – avrà pensato lui – il cane più veloce di Vigevano sono io, quindi anche se non ho molta voglia, corriamo!“. Ed ecco che, come per miracolo, la grande coppia si è rimessa in moto come ai vecchi tempi, attuando una progressione imperiale che, nell’ultimo chilometro e mezzo, gli ha permesso di staccare nettamente qualsiasi altra forma animale che non sia l’uomo. Primi, anche quest’anno. Praticamente imbattibili!

Al traguardo della Scarpa d'Oro 2009...primi!

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