La quinta Olimpiade di Alessandra Sensini

Ho avuto il piacere di poter intervistare la più grande campionessa che la mia terra, ovvero la Maremma, abbia mai partorito. Ma soprattutto un’amica sincera, ed un personaggio che non si ferma certo ai suoi allori olimpici ed ai suoi numerosi titoli. Alessandra Sensini è pronta per la sua quinta Olimpiade, e parte per Qingdao (dove si svolgeranno le prove di vela) proprio in questi giorni. Già di per sè la sua partecipazione la fa entrare la leggenda. Ma la leggenda non potrebbe fermarsi qui…

Emozionata fino ad una sincera commozione. Lei che, nella sua disciplina, ha vinto tutto quello che c’era da vincere ed anche di più (un oro e due bronzi olimpici, 11 campionati mondiali, 5 titoli europei e tanti altri allori internazionali). Ma la vigilia della quinta Olimpiade assume un significato del tutto particolare per Alessandra Sensini. Una nuova preparazione, tante incognite ed altrettante certezze, ma soprattutto la consapevolezza che la Maremma è con lei, e le sarà accanto per tutta l’avventura olimpica.

Tutto è ormai pronto per la partenza. Tu sei pronta?

Sono pronta, anche perché ormai devo esserlo per forza. Quello di Pechino è un appuntamento che ormai non si può più rinviare. Da parte mia c’è la consapevolezza di aver fatto un’ottima sessione di allenamenti. D’ora in poi ci saranno due settimane di tempo per concentrarmi unicamente alla gara, e mettere a punto il materiale che l’organizzazione ci fornirà. E poi…per scaramanzia non voglio dire nulla di più!

Barcellona 1992, Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004 e adesso Pechino 2008: cosa ti hanno lasciato le scorse Olimpiadi e cosa ti aspetti da quella che sta per arrivare?

Sarebbe troppo lungo stare a spiegare tutto il mix di emozioni e di sensazioni che porto con me. Ormai sono passati quasi 20 anni dalla mia prima Olimpiade. Ognuna ha avuto la sua storia particolare, e sicuramente mi hanno lasciato una grossa esperienza che senza dubbio aiuta. Allo stesso tempo, ogni Olimpiade ha avuto una serie di difficoltà proprie, diverse e spesso completamente nuove da affrontare. Anche quella che sto per vivere ne ha già avute diverse nella sua fase preparatoria: adesso spero solo di rimanere concentrata per dare il massimo e vivere intensamente questa nuova esperienza.

Ad una premiazione assieme ad Alessandra Sensini

Nell’ultimo quadriennio olimpico hai deciso di cambiare tutto, affidandoti ad un gruppo di tecnici estremamente qualificato con il quale hai svolto un corposo lavoro di preparazione atletica. Raccontaci com’è andata.

La scelta (ride..) è stata obbligata dalla mia età non più giovanissima, e per questo ho dovuto affrontare una preparazione diversa, diciamo più di qualità rispetto alle precedenti. Grazie al progetto ’Maremma Tuscany’ ho potuto svolgere i miei allenamenti a casa, grazie all’aiuto di uno staff di alto livello tutto maremmano, composto da Francesco Ambrogi, Sebastiano Zuppardo e Daniele Tarsi, e coordinato da Alfio Giomi. Questo gruppo di lavoro mi ha trasformato la metodologia di allenamento: una sfida importante ma anche divertente, dato che nella preparazione, ho potuto avvicinarmi a tanti altri sport (bici, corsa, pesi, nuoto) così diversi dal ’mio’ wind-surf.

Adesso la partenza per Qingdao, sede delle regate olimpiche. Ti sei preparata e documentata su questa zona un po’ ’periferica’ della Cina?

Sono già stata 2 volte a Qingdao: la prima nel 2007, per le regate preolimpiche, la seconda per una ricognizione a giugno di quest’anno. In quella zona ci sono condizioni molto particolari: poco vento ed una corrente molto forte, che rendono il tutto tecnicamente più difficile. Probabilmente ci saranno dei grossi tempi di attesa per aspettare il vento sufficiente a regalare. Sarà sicuramente un campo molto fisico, ma comunque sono piuttosto soddisfatta delle prove che ho fatto. Adesso spero solo di trovare la giusta tranquillità e concentrazione.

Temi di più le condizioni atmosferiche o le avversarie?

Tempo tutto, non sottovaluto nulla. Bisogna sempre cercare di essere al massimo in ogni frangente. Le avversarie sono tante e davvero ’toste’, e poi le condizioni meteo faranno la differenza.

Ultima domanda: cosa porterai in Cina della ’tua’ Maremma?

La mia Maremma mi seguirà in blocco perché ci saranno tanti miei conterranei a farmi il tifo direttamente sul posto. Questo, ovviamente, oltre a farmi molto piacere mi servirà da ulteriore stimolo. E poi, al mio rientro spero di portare io qualcosa in Maremma…!

L’intervista integrale è anche nell’area video del sito

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