La più importante maratona di Maura Viceconte

Di Manuela Merlo

“Dopo ogni seduta di radioterapia sento il corpo invaso da tossine, una sensazione molto strana, mai provata prima. La corsa mi aiuta a liberarmi e rigenerarmi anche se a volte mi sento molto stanca. Di certo non voglio mollare”.

Maura Viceconte, una delle più forti maratonete italiane della storia, medaglia di bronzo agli Europei di Budapest del 1998 e ancora oggi detentrice del record italiano sulla distanza (2h23’47” nel 2000), da giugno dello scorso anno sta affrontando una maratona nella vita: quella contro il tumore al seno.

“All’alba dei 40 anni mi sono sottoposta alla mia prima mammografia e da lì ho scoperto di essere ammalata. Pochi mesi prima avevo perso mio padre sempre per lo stesso male, e così ho iniziato a conoscere un lato della vita pieno di sofferenza, dolore e angoscia. La paura e lo sconforto hanno però lasciato ben presto il posto alla grinta e alla determinazione che ho sempre avuto in gara, e che ho imparato proprio dallo sport. Mi sono sottoposta subito all’intervento chirurgico e il brutto male sembra essere stato debellato. Ora non mi resta che continuare il ciclo di radioterapie ma il peggio è passato”.

Ho avuto la possibilità conoscere Maura ospitandola a casa mia in occasione della presentazione dell’Avon Running Tour – la corsa delle donne che raccoglie fondi per la lotta al tumore al seno e di cui Maura è testimonial. Sentirla parlare della sua malattia con così tanta naturalezza e positività mi ha impressionata. Meraviglioso è stato ascoltare la sua immensa voglia di usare se stessa, la sua esperienza e la sua notorietà per aiutare altre donne ammalate. Nella sua Torino Maura infatti coltiva il sogno di organizzare una corsa/camminata non competitiva esclusivamente per donne ammalate. Il suo obiettivo è quello di trasmettere loro l’energia che il movimento all’aria aperta può infondere in ognuno di noi. Correndo o camminando non puoi certo pensare di sconfiggere il tumore, ma almeno ti può aiutare a ritrovare il sorriso e un po’ di speranza.

A fine marzo Maura verrà a correre a Vigevano alla mezza maratona che organizzo e la cosa mi entusiasma moltissimo. Dice di essere pronta per correre un 21 km a 4’40”, ma io sarei solo felice di vederla ai nastri di partenza.

Standole accanto ho avuto la possibilità di conoscere una donna che oltre ad essere stata un grande personaggio nello sport agonistico, è senza dubbio e prima di tutto un vero campione nella vita.

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